Quale olio per i bambini

Quale olio per i bambini ? E’ una domanda frequente a cui si può e si deve rispondere senza esitazione: l’Olio Extravergine di Oliva.

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L’olio EVO è  uno degli ingredienti più utilizzato nella dieta mediterranea, anche in quella dei bambini.

Si tratta infatti di un condimento ideale da aggiungere a pappe e preparazioni sin dall’inizio dello svezzamento, merito delle incredibili proprietà che sin dalla tenera età aiutano il nostro corpo a crescere e a mantenersi in salute.

Quale olio per i bambini: Perchè preferire l’olio extravergine d’oliva?

E’ il grasso meglio tollerato dal nostro apparato digerente e per questo motivo è particolarmente adatto per i bambini. Protegge le mucose dell’intestino, riduce l’acidità gastrica, regola lo svuotamento della colecisti, favorendo la digestione degli altri grassi. Nel complesso regola tutte le funzioni intestinali ed è particolarmente efficace contro la stipsi del bambino. Inoltre, durante l’infanzia, è un ottimo alleato per la formazione delle ossa e per lo sviluppo del sistema nervoso. Veicola e facilita l’assorbimento delle Vitamine liposolubili Vit. A, D, E e K .

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E che dire degli effetti anti-invecchiamento? L’extravergine è una miniera di antiossidanti tra cui la vitamina E, il tocoferolo e diversi composti fenolici. Tutte molecole in grado di difendere il nostro corpo dall’invecchiamento precoce attraverso la lotta ai radicali liberi.

Tra le molte proprietà dell’olio extravergine di oliva vi è anche sicuramente quella di proteggere le nostre arterie. Ciò avviene attraverso la regolazione dei livelli di colesterolo circolanti nel sangue.

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Cosa ha di diverso l’olio extravergine d’oliva rispetto ad altri oli vegetali?

L’olio extravergine d’oliva è l’unico olio vegetale che si ottiene con la spremitura a freddo e senza il ricorso ad alcun trattamento termico o chimico. Questo preserva intatte tutte le sostanze antiossidanti presenti nel frutto. Per l’estrazione di altri oli vegetali si ricorre a temperature elevate e a trattamenti chimici che distruggono gli antiossidanti e in più provocano la formazione di sostanze dannose per la salute.

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Come riconoscere un olio extravergine  di qualità

Per ottenere un Olio extravergine di oliva  di qualità:

  • è importante che le olive siano raccolte dalla pianta e non siano lasciate cadere a terra;
  • lo stoccaggio delle olive deve essere fatto in casse forate;
  • la molitura ( cioè la prima fase di estrazione dell’olio) deve avvenire entro 24 ore dalla raccolta;
  • preferire frantoi di ultima generazione che mantengono costante la temperatura di lavorazione della pasta delle olive ed è più semplice mantenere le condizioni igieniche per cui un olio non prende difetti di produzione.
  • l’olio deve essere conservato al buio. Un produttore serio utilizzerà recipienti in acciaio inox o bottiglie di vetro scuro e dotate di chiusura ermetica.
  • l’olio va conservato al riparo dal calore e non lasciato invecchiare perché  alte temperature e il trascorrere del tempo fanno diminuire i polifenoli e aumentare i processi di ossidazione.

 

Se acquistate l’olio direttamente dal produttore avete la possibilità di raccogliere tutte le informazioni sulle fasi della lavorazione .

Se costa poco insospettitevi . Prezzi troppo bassi sono sempre sinonimo di scarsa qualità. Probabilmente questi parametri che vi ho illustrato non sono stati rispettati.

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Colore  dell’olio extravergine di oliva

Il colore , da solo, non può denotare la qualità dell’olio.

Tutte le colorazioni che vanno dal giallo al verde  possono andare  bene. Questo perché il colore è influenzato dalla presenza di clorofille ( che danno il verde ) e di carotenoidi ( che danno il giallo). Le diverse percentuali presenti determinano il colore dell’olio.

A sua volta il colore dell’olio extravergine dipende, anche, dalla varietà di oliva e dal grado di maturazione quando è stata raccolta.

Il colore di un olio di oliva cambia anche nel tempo. L’olio non è come il vino. non migliora con il tempo. Se trattato bene , può mantenere buone qualità anche per circa 2 anni. ma il consumo ideale è quello che si ha nell’arco dell’anno di produzione.

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Sapore dell’olio extravergine d’oliva

Ogni olio extravergine di oliva ha un proprio sapore e una particolare intensità di gusto. L’olio extravergine di oliva amaro e piccante viene spesso percepito dai consumatori in maniera negativa ma, se durante la degustazione, prevalgono sentori di amaro e di  piccante si è di fronte ad un vero olio extravergine di oliva.

Infatti amaro e piccante sono due attributi molto importanti dell’olio che sono generalmente indicatori di qualità e salubrità e sono  dovuti soprattutto alla presenza di polifenoli – preziose sostanze antiossidanti alla base di molte delle proprietà salutistiche – e a una raccolta delle olive ancora verdi o  che hanno appena cominciato a virare dal verde al nero-violaceo, secondo il naturale processo di maturazione.

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In un olio di qualità, a questo si aggiungono, anche, delle note olfattive e dei sentori gustativi che ricordano il fruttato delle olive verdi e altre fragranze come: erbe spontanee, campi appena tagliati,  cicoria, mele, banane, mandorle fresche, carciofi o anche gambi di pomodoro, legno.

Invece l’acidità di un olio, a differenza di quanto si possa comunemente credere, non è percepibile al palato e sono necessarie analisi chimiche per conoscerla. Per essere classificato Olio extravergine di oliva, questa deve essere al massimo dello 0,8%. Per un buon olio extravergine questo valore deve essere possibilmente inferiore a 0,5%.

In passato, le abitudini di raccolta dei produttori prevedevano di eseguirla quando le olive erano completamente mature e le stesse non erano tempestivamente lavorate, facendo passare anche molti giorni prima di molirle. Così facendo, l’olio prodotto si presentava già in uno stato avanzato di ossidazione e quindi al palato tendeva a presentarsi poco amaro e piccante.

Credo che quanto detto possa bastare per decidere di  portare a tavola esclusivamente olio extravergine di oliva di qualità con il quale possiamo condire le prime pappe del bambino, a partire dell’inizio dello svezzamento.

 

Ecco quindi la risposta alla domanda: quale olio per i bambini.

 

 

Consigli per le mamme:

  • La quantità ideale di olio  per i bambini è un cucchiaio ( pari a 10 gr ) come condimento di brodi, pappa e minestrine
  • Aggiungere l’olio d’oliva a crudo, dopo che la pappa è stata versata nel piatto. Così l’olio risulta più digeribile e le sue caratteristiche organolettiche rimangono inalterate.
  • L’olio extravergine di oliva è il miglior olio da usare per le fritture grazie al punto di fumo più alto. Il punto di fumo: indica i gradi ai quali i grassi dell’olio si bruciano, dando vita a sostanze tossiche. L’olio extravergine di oliva, da questo punto di vista ha una tolleranza al calore piuttosto alta: 210 gradi contro i 130 dell’olio di girasole e i 160 dell’olio di mais.

Alcune interessanti ricette con Olio extravergine di oliva

Carpaccio di zucchine e salmone

 

Carciofi alla romana

 

 

Capponada

 

Carpaccio di vitello con rucola e grana

Sciakisciuka

 

Polpette al sugo

Panzanella

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L'olio extravergine di oliva è l'olio per i bambini ideale da aggiungere a pappe e a ogni preparazione sin dall’inizio dello svezzamento.
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