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Pinsa romana

La Pinsa romana si prepara con un mix di farina di frumento, farina di riso , farina di soia e pasta madre essiccata, abbinata ad alta idratazione ed a una maturazione in frigo da 24 a 72 ore. Tutto ciò permette di ottenere un impasto soffice e bolloso, piu’ digeribile della pizza. La consistenza del prodotto finale sarà croccante fuori e morbido dentro.

Pinsa romana

Origine e storia della Pinsa romana

Il nome deriva dal latino ” pinsére che significa allungare come l’azione compiuta per stendere l’impasto prima di infornarlo. E le origini della Pinsa risalgono, proprio, all’antica Roma. Cereali e farine grezze che non potevano essere vendute nei mercati venivano utilizzate dalle famiglie contadine romane per preparare focacce croccanti. Da queste focacce deriva la Pinsa romana, tanto amata oggi.

Pinsa romana

Nell’Eneide si racconta che Enea, stremato dal viaggio, viene sfamato dai popoli del Lazio con focacce di forma allungata.

Questa prelibata focaccia viene riscoperta negli anni 2000. Nascono a Roma le prime Pinserie grazie al pizzaiolo Corrado di Marco che studia il mix di farine dell’antico impasto e lo modifica creando una miscela di farine di soia, di riso, di frumento, lievito madre essiccato.

Pinsa romana

Differenze tra Pinsa romana e pizza napoletana

La differenza fondamentale sta nelle farine utilizzate per l’impasto.

La pinsa è fatta con una miscela di farine di soia, riso e frumento. La pizza napoletana è fatta con farina di grano tenero.

La differente composizione determina una differente consistenza. La pinsa è morbida al cento e ha bordi friabili e croccanti, la pizza napoletana ha un cornicione soffice.

Pinsa romana

La pinsa grazie all’alta idratazione e alla lunga lievitazione è particolarmente digeribile.

In ultimo la pinsa ha una forma allungata mentre la pizza napoletana è rotonda.

Provate a prepararla con la ricetta che vi propongo.

Pinsa romana

Ingredienti della Pinsa romana

  • Miscela di farine per pinsa”(750 gr)”
  •  Acqua fredda”(550 ml)”
  •  Lievito di birra secco”(5 gr)” o licoli”(190 gr)”
  •  Sale”(15 gr)”
  •  Olio EVO”(15 gr)”
    Per il condimento
  •  Salsa di pomodoro
  •  Origano q,b.
  •  Olio EVO q.b.
  •  Pecorino romano q.b.
  •  Mozzarella a dadini

Vi consiglio di acquistare una miscela di farine per pinsa e non provate a farla da soli unendo i vari tipi di farina.

Pinsa romana

Preparazione della ricetta

L’impasto della pinsa può essere fatto a mano o piu’ facilmente con planetaria. Le dosi sono le stesse ma con la planetaria è piu’ facile fare incorporare l’acqua all’impasto trattandosi di una preparazione ad alta idratazione. In entrambi i casi unite la miscela di farina al lievito secco o ai licoli e mescolate. Aggiungete gradualmente l’acqua che deve essere molto fredda ( tenetene da parte circa 100 ml ) e mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo.

  • A questo punto aggiungete il sale e l’olio sempre mescolando.
  • Aggiungete l’acqua rimasta lentamente in modo che l’impasto riesca ad assorbirla e mescolate fino ad ottenere un impasto asciutto e incordato.
  • Fate riposare l’impasto 15-20 minuti a temperatura ambiente.
  • Fare le pieghe, riposo per 15 minuti e nuovamente pieghe. Ripetere l’operazione tre volte.
  • Riporre l’impasto in una ciotola con coperchio e fare riposare fino al raddoppio.
  • Mettere in frigo per 24-48 ore.
  • Togliere l’impasto dal frigo. Aiutandosi con farina di spolvero fare dei panetti di circa 250 gr ciascuno chiudendoli tipo pagnotta di pane.
  • Fare lievitare i panetti fino al raddoppio per circa 2-3 ore in un contenitore chiuso.
  • Prendete i panetti lievitati , stendeteli su una spianatoia infarinata maneggiandoli con delicatezza avendo cura di dare loro una forma ovale e soprattutto di non farli sgonfiare.

Pinsa romana

 

 

 

 

  • Condite ogni pinsa con olio e origano, pecorino.
  • Preriscaldate il forno alla massima temperatura e cuocete la pinsa per circa 10 minuti.

Pinsa romana

  • Uscite la pinsa dal forno aggiungete la salsa di pomodoro ( in uno strato sottile, non come la pizza e rimanendo lontano dal bordo), mozzarella a dadini. Potete, comunque, condire la pinsa dando libero sfogo alla vostra fantasia.
  • Infornate nuovamente per altri 5 minuti, fino a che il bordo della pinsa è ben dorato.

Consigli

  1. Se utilizzate i licoli dovete ridurre l’acqua ( 4600 ml anziché 550 ml ).
  2. Con la dose consigliata si ottengono quattro pinse
  3. Questa ricetta, seppur abbia tempi lunghi di preparazione, vale la pena di essere provata. Risulterà molto gradita a grandi e piccini.

 

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Nel sito www.pappablog.it potete trovare tante altre interessanti ricette.

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Pinsa romana
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